Il giovane pilota romano conquista perla seconda volta consecutiva il campionato austriaco di F.3 confermandosi la migliore promessa dell’automobilismo sportivo romano.

Con due prove di anticipo sulla fine del campionato, il 19enne pilota romano Andrea Cola si è aggiudicato per la seconda volta consentiva la AMF F.3 Cup ovvero il campionato austriaco di Formula 3 che è oggi è la più importante serie organizzata dall’Austrian Motorsport Federation. La matematica certezza del titolo 2018 è arrivata sul circuito di Rijeka-Grobnik dove ha chiuso gara 2 del Croatia Prix con un entusiasmante “hat trick” (pole position, vittoria, giro più veloce) e stabilito il nuovo record sul giro della pista croata in 1’18”774. Con questo nuovo successo il pilota romano Cola si conferma la migliore promessa dell’automobilismo sportivo romano.

«Sono ovviamente molto soddisfatto del successo ottenuto» ha commentato a fine gara Andrea Cola «ma cosa che mi rende maggiormente orgoglioso è il fatto di avere portato in Italia un altro titolo internazionale. Questo mi sarà di stimolo per impegnarmi ancora più nelle restanti gare della stagione in corso, a partire dal prossimo appuntamento sul circuito di Brno».

Nel Giugno 2016 Andrea Cola ha esordito a metà campionato F2 Italian Trophy con una monoposto di Formula Abarth, partecipando a solo 6 gare nelle quali ha ottenuto 4 vittorie e 2 secondi posti. Quanto basta per chiudere la stagione al secondo posto di categoria e nella classifica under 26. Nel 2017 ha esordito in Formula 3 con la Dallara F312 motorizzata Mercedes del team Monolite Racing di Rudi Mariotto, vincendo i campionati FIA-CEZ e AMF F3 (titolo che ha riconquistato nel 2018. Sempre nel 2017 è risultato in assoluto il pilota più veloce della stagione sul circuito di Vallelunga coprendo un giro in 1’29”226 alla media di 164,817 km/h.

Da 16 anni a questa parte il bialbero Mercedes è protagonista della Formula 3 europea.

Passano gli anni e il numero delle vittorie aumenta. Sono ormai più di 150 quelle conquistate in Formula 3 dal motore Mercedes-AMG tipo M271. Subito vincente alla sua prima stagione agonistica, quando, nel 2002, si impose a Nurburgring, il 4 cilindri bialbero della Casa di Stoccarda ha conquistato la sua ultima vittoria in ordine di tempo a Monza con il ventenne pilota romano Andrea Cola e nel frattempo ha portato al successo futuri campioni del mondo come Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

«Al momento utilizziamo ancora il motore tipo M271 con strozzatura da 26 mm sviluppato da AMG sulla base dei propulsori della Classe-C e della Classe-E che debuttò nel campionato tedesco di F3 addirittura nel 2002 rivelandosi subito vincente che ha i suoi punti forti nel basso baricentro e nelle sofisticate soluzioni adottate nell’ottica dell’impiego sportivo. Ma è anche un motore affidabile che con tre revisioni effettuate direttamente in fabbrica permette di portare avanti tutta la stagione sportiva» spiega Andrea Cola che, dopo aver conquistato nel 2017 due titoli ( FIA Formula 3 Central European Zone e Austrian Motorsport Federation F3) con la Dallara motorizzata Mercedes del team veneto Monolite è seriamente intenzionato a ripetersi anche quest’anno. «In un prossimo futuro vorremmo però disporre nel nuovo tipo 414 sviluppato sulla base del nuovo regolamento che non prescrive più l’uso di un motore derivato da quello di un modello di produzione e permette di utilizzare un limitatore d’aria portato a 28 mm con un conseguente aumento della potenza (parliamo di oltre 200 CV)».

Come il suo predecessore, anche questa unità è stata sviluppata da HVA AG, azienda tedesca partner di Mercedes-AMG nelle competizioni, specializzata nella produzione di veicoli e componenti da corsa chem fondata a Affalterbach da Hans Werner Aufrecht (dalle cui iniziali il nome della fabbrica),prepara e gestisce fra le altre cose per conto di Mercedes-Benz anche vetture che corrono nel DTM.

 

fontehttp://auto.motori.net/motore-non-smette-vincere/

Emanuele Pirro e Andrea Cola sono stati premiati in occasione del 63esimo Roma Motor Show.

Emanuele Pirro, 5 volte vincitore assoluto alla 24 Ore di Le Mans, e il diciannovenne Andrea Cola , vincitore nel 2017 di due campionati di Formula 3, hanno ricevuto il Motor Award che la rivista Motor assegna ogni anno ad esponenti del settore automobilistico a conferma che la scuola dei piloti romani è ancora viva e vitale.

Il premio alla carriera assegnato a Emanuele Pirro è un doveroso riconoscimento il campione che, dopo Piero Taruffi, Luigi Musso e Maurizio Flammini, a partire dagli Anni Ottanta, ha indossato meglio di ogni altro i panni del pilota romano vincente per antonomasia. Perle della sua carriera sono la partecipazione ad alcuni gran premi di Formula 1 con McLaren, Benetton e BMS-Dallara, ma soprattutto 5 vittorie assolute alla 24 di Le Mans conquistate con l’Audi tra il 2000 ed il 2007. Ad undici anni aveva debuttato nel karting per poi passare alle monoposto di F3, F2 e F3000 togliendosi numerose soddisfazioni. Nel 1981 ha partecipato per la prima volta alla 24 di Le Mans pilotando una Lancia Beta Montecarlo Turbo. Nel 1994 e nel 1995 ha vinto Campionato Italiano Superturismo con l’Audi ed è entrato così nell’orbita della Casa dei Quattro Anelli di cui è ambasciatore da quando dieci anni fa si è ritirato dallo sport attivo ad alto livello.

Ancora tutta da scrivere la carriera di Andrea Cola, diciannove anni a giugno, che dopo aver vinto 4 gare con la Formula 3 alla sua prima stagione sportiva, l’anno scorso ha vinto due campionati europei e oggi punta decisamente a ripetersi. La migliore promessa dell’automobilismo romano.

fonte: http://auto.motori.net/campione-la-promessa/

E’ corso di svolgimento in tutta Italia la competizione di guida virtuale che finora ha registrato la partecipazione di 2.400 concorrenti tra i quali Andrea Cola, 18enne campione di F3.

Non serve uno sponsor. Non serve un’auto. E neppure la patente. Se si vuole sperimentare in prima persona l’emozione di guidare un’auto da corsa basta un buon simulatore. Se poi si cerca anche il gusto della sfida e della competizione, basta partecipare al RB Challenge, una serie di competizioni virtuali in programma da Ottobre a Maggio in varie parti d’Italia presso i rivenditori dell’omonima azienda bresciana. E per finire, ai primi di Giugno, una supersfida presso la sede di Gussago che vedrà coinvolti i 20 migliori protagonisti delle fasi di qualificazione. Primo premio: un corso di guida Porsche Precision della durata di due giorni.

Grande successo di RB Challenge - image OZS9007-660x365 on http://auto.motori.net

Alla base di questa singolare iniziativa innanzitutto c’è il desiderio di festeggiare in modo originale il cinquantesimo anniversario del brevetto di una componente che ha fortemente accompagnato la storia dell’azienda bresciana. Anche la passione della famiglia Bonomi per lo sport, i motori e le competizioni ha avuto il suo ruolo importante.

Da questa è nata infatti l’idea di servirsi di un simulatore di Formula 1 come strumento di promozione. Utilizzato per la prima volta in occasione della fiera Expocomfort a Milano, questa idea ha riscosso un immediato grande successo tra i visitatori e con la capacità del simulatore di coinvolgere molte persone è diventata la molla che ha portato ad organizzare lo RB Challenge.

Grande successo di RB Challenge - image OZS9013-660x365 on http://auto.motori.net

Il meccanismo del gara è semplice. Ad ogni appuntamento il simulatore registra i dati dei singoli partecipanti ed i tempi impiegati per completare la prova non ripetibile. E quindi inserisce tutte le informazioni in un’unica classifica generale. I 20 migliori concorrenti sono automaticamente convocati presso la sede di Gussago ai primi di Giugno per cimentarsi nuovamente con il simulatore ed aggiudicarsi l’RB Challenge. Alla manifestazione possono partecipare distributori r rivenditori clienti di Rubinetterie Bresciane così come i loro clienti installatori e progettisti.

All’appuntamento romano abbiamo c’era però anche un concorrente davvero speciale: il diciottenne Andrea Cola, che nel 2017 ha vinto due campionati  europei di Formula 3 alla sua prima stagione di gare, la cui monoposto faceva bella mostra accanto al simulatore. «Il simulatore non può ovviamente trasmettere le stesse sensazioni della guida reale, ma il livello di sofisticazione raggiunto dai progettisti ne fa un ottimo strumento per allenarsi durante la pausa invernale della stagione agonistica». Non a caso in due giri Andrea ha fatto segnare il miglior tempo della giornata. Siete pronti a raccogliere la sfida?

Andrea Cola borned in Roma (Italy) 9 June 1999.

He entered motorsport world in 2009 when he was 10 years practicing on karting. He became the vice-champion of Italian Championship Regione Lazio cat. 125 jr in 2012.

In June 2016 Andrea had his debut on F. Abarth in F2 Italian Trophy with Monolite Racing Team (in middle of the championship) in Misano World Circuit getting the 1st place of his class in both the races. He was second in final standings in his class.

On 1st April 2017 Andrea had his debut (Monolite Racing Team) in F.3 driving a F312 Dallara-Mercedes Benz on the same circuit of Misano in F2 Italian Trophy (retired in last corner when he was 2nd in R1, 3rd place in R2).

In 2017 he raced in Austrian, Afr Pokale (few races), and FIA-CEZ also, getting his first Win on F.3 in Race 2 at Red Bull Ring.

With the last two races in Brno Andrea Cola got 2 titles of Austrian F.3 and FIA-Central European Zone F.3 Champion 2017.

Monolite Racing is an Italian Motorsport Team of Rudi Mariotto.

He has been more than 10 years in Renault Sport Trophy races, with several cars and many drivers from all over the world, getting very good results.

In 2015 Rudi has entered in single seat races, and one year later he met Andrea Cola.
After the wonderful season 2016 with Andrea in F.Abarth, Rudi understood that his driver was ready for the jump to F.3

And he was right: Andrea Cola is now the new Austrian F.3 and FIA-CEZ F.3 Champion 2017.

 

ITALIAN version

Andrea Cola è nato a Roma(Italia) il 9 giugno 1999.

Nel 2009, all’età di 10 anni, é entrato per la prima volta nel mondo dei motori al volante di Go-Kart da competizione, e già due anni dopo, nel 2012, è arrivato al 2° posto nel Campionato Regionale lazio cat.125 jr.

Nel giugno 2016 Andrea ha fatto il suo debutto in F. Abarth, nel F2 Italian Trophy (a metà campionato), con il Monolite Racing Team, nel World Circuit di Misano, arrivando 1°nella sua classe in entrambe le gare. Nella Classifica Finale del Campionato è arrivato 2° nella sua classe.

Il 1 aprile 2017 Andrea ha debuttato (sempre con Monolite Racing Team) in F.3 guidando una F312 Dallara-Mercedes Benz, nello stesso circuito di Misano che lo vide esordire in F. Abarth un anno prima.

Nel 2017, oltre che in F2 Trophy, si è iscritto ai campionati F.3 austriaco, Afr Pokale (sporadicamente) e in quello Fia- Cez, ottenendo la sua prima Vittoria in F.3 il 21 Maggio 2017 al Red Bull Ring.

Con le ultime due gare in Brno, Andrea Cola ha ottenuto 2 titoli europei vincendo il Campionato 2017 F.3 Austiaco e Fia-Cez F.3.

Monolite Racing è un Team Italiano gestito da Rudi Mariotto.

Rudi con il suo Team ha partecipato per più di 10 anni ai Trofei Renault Formula Turismo, con molte macchine e piloti provenienti da tutto il mondo, ottenendo ottimi risultati.

Nel 2015 Rudi è entrato nelle gare delle monoposto, e un anno dopo ha incontrato Andrea Cola.

Dopo la meravigliosa stagione 2016 con Andrea Cola in F.Abarth, Rudi ha capito che il suo pilota era pronto per il salto in F.3.

Ed ha avuto ragione: Andrea Cola è ora il nuovo Campione Austriaco F.3 e Fia-Cez F.3 2017

 

credit – http://fia-cez.com/en/andrea-cola-the-young-talent-from-italy/

Tout juste tenant du titre de champion de F3 Autrichienne et champion de FIA F3 d’Europe Centrale, Andea Cola avait prévu une saison 2017 active sur des circuits aussi différents les uns que les autres. Dans la foulée, le double champion européen a vécu une course à domicile et il peut l’affirmer : il y a quelque chose d’unique lors d’un home race.

Andrea Cola's helmet ©Angelique BelokopytovSamedi 9h du matin. Sous le soleil matinal de Vallelunga des dizaines de personnes se pressent déjà autour du box du numéro 99 vert fluo. Malgré la nervosité d’avant-course, l’atmosphère est enjouée. Certains fêtent leurs retrouvailles, d’autres s’échangent des nouvelles sur la terrasse aménagée le long du garage. Famille et amis se sont réunis en nombre pour la course locale de leur protégé. Arrive alors Andrea, plus détendu que jamais, sous des applaudissements, des cris de joie et des mots d’encouragement.

Il existe une légende qui traverse les paddocks et les années : courir sur son circuit local a quelque chose d’unique, voire même de mythique. Daniil Kvyat le disait à Sochi « je pense que pour un pilote, avoir sa course locale, c’est un réel privilège. » Au-delà du privilège, il y a comme un enchantement, les pilotes se sentent pousser des ailes. Il suffit de poser la question à Andrea, quant à savoir si les pilotes sont meilleurs sur leur circuit, la réponse est claire : « Oui ! »

« Lorsqu’on court chez soi, c’est très important pour nous, les pilotes, d’avoir et de voir tous ces supporters. J’étais très touché de voir autant de monde venu me supporter ici et ce soutien, il est très chaleureux. C’est ce qui fait d’ailleurs la différence avec n’importe quel autre circuitAilleurs, j’ai quelques supporters qu’on peut presque compter sur les doigts. Ici, on a pu compter pas moins d’une centaine de personnes qui venaient me voir tous les jours durant le weekend. Et ça, ça représente beaucoup. Tu sais, même quand tu es en course et tu penses à tous ces gens qui sont là et qui te soutiennent sur les gradins, ça te pousse encore plus à te surpasser et à vouloir faire le meilleur résultat possible. Beaucoup pensent que lorsqu’on roule, on est trop concentrés pour y penser, mais c’est le contraire justement. Alors c’est vrai, malheureusement je ne peux pas les voir sur les gradins, je n’ai pas le temps, je vois juste mon team et père quand il s’agite sur le pit wall, surtout quand il monte dessus. » (rires)

Le home race a un effet particulier sur un pilote, généralement bénéfique. Un coup d’œil aux statistiques suffit. Lorsqu’on voit un Lewis Hamilton décrocher une pole à Silverstone lors de sa première saison en F1 et une victoire l’année d’après, on pourrait se dire que le circuit anglais lui va bien. Mais le britannique reste indétrônable de la première place depuis 2014, on peut dire qu’il se passe clairement quelque chose entre ces deux-là.

IMG-20170924-WA0124.jpg

Pourtant, pour certains pilotes, home race est également synonyme de pression supplémentaire. Récemment, on a pu voir un Jolyon Palmer insister dans les médias sur l’importance de la prestation qu’il comptait fournir sur son tracé. La raison à cette envie d’exceller à la maison est simple : satisfaire les supporters. Du côté d’Andrea, ce désir est plus positif que négatif.

« Je n’ai pas du tout de pression… Je n’ai rien fait de différent pour me préparer à ce week-end. Je ne le vis pas comme une pression et je n’ai pas cette envie de me montrer plus que d’habitude pour dire ‘regardez ce que je fais pour vous‘. A ce niveau-là, j’agis comme sur tous les autres circuits : donner le meilleur de moi-même. Donc, pas de pression supplémentaire. Pour moi, c’est avant tout du soutien ce qui justement va me pousser à être meilleur. »

IMG-20170924-WA0126.jpg

 

«Alors oui, c’est vrai qu’il y a beaucoup de gens et d’agitation autour de moi mais l’atmosphère n’est pas la même que sur d’autres tracés, c’est ça qui fait plaisir avant tout. On peut penser que ça peut diminuer ma concentration, mais ça ne change rien pour moi. Je veux dire par là, à partir du moment où je mets mon casque et que je baisse la visière, je change de monde. Je ne vois rien et je n’entends rien d’autre que ma voiture et la course. »

« D’ailleurs, si j’avais la possibilité d’avoir toutes ces personnes avec moi sur les autres circuits, je suis certain que ça serait quand même différent que ce que je vis ici avec eux. Parce que, ici, je sais que nous sommes à Rome, à la maison et je ne sais pas pourquoi, je me sens plus à l’aise à tous les niveaux, je suis à la maison. C’est peut-être pour ça que je me sens plus apte à pousser encore plus, à prendre plus de risques en piste. Mais si je pouvais avoir la possibilité d’avoir toutes ces personnes avec moi sur les autres tracés, ça représenterait beaucoup pour moi. »

La légende continue de courir dans les paddocks. Andrea termine son week-end avec une qualification en pole, une première course menée de bout en bout et une remontée depuis la huitième place jusqu’au podium pour la deuxième course. Un résultat inespéré pourtant décroché avec plus de facilité que prévu.

Race 1 Trophies ©Angelique Belokopytov

Race 1 Trophies ©Angelique Belokopytov

« Le weekend a été fantastique. Je dois même avouer que je ne m’attendais pas à ce qu’on fasse de tels résultats. Surtout que c’est ma première fois sur ce circuit et on n’avait pas prévu de faire aussi bien. Ce dont je suis le plus fier c’est la pole position, c’était fantastique, je ne pensais pas pouvoir mettre la barre aussi haute. »

« C’était loin d’être facile lors de la deuxième course de commencer en huitième position à cause de la grille inversée. Lorsque j’ai vu Bracalente me dépasser, je me suis dit que je devais peut-être faire une croix sur un podium. Mais j’ai ensuite pensé à toutes ces personnes présentes et je me suis dit « tu dois aller vite » et j’ai commencé à dépasser tous ceux qui étaient devant moi. »

Andrea Cola winning race 1 ©Angelique Belokopytov« Sur le podium, c’était unique, cette sensation avec tous ces gens. C’est un sentiment tellement différent des autres podiums, c’est fantastique. Etre sur le podium et entendre les autres crier pour toi et ton résultat, c’est juste indescriptible. C’est beaucoup d’émotions, beaucoup trop même, je ne saurais même pas dire à quoi je pense à ce moment-là, je vais sur le podium et je vis le moment. »

Fin de journée, le bar de la terrasse aménagée grouille de monde, la famille et les amis sont emportés par la joie. Andrea, coupe à la main, de retour du podium, est applaudi, acclamé, félicité. La victoire est la sienne et la leur à la fois : chaque personne présente peut porter le trophée du succès sur la première marche aux côtés d’Andrea.

Angélique Belokopytov

« Il y a la voiture. Je me glisse dedans, comme si je mettais un manteau. Je m’habille quasiment de la voiture », disait un certain Ayrton Senna. En piste, le pilote et son bolide ne font plus qu’un. Andrea Cola, pilote Monolite Racing en championnat de F2 italienne, possède un lien unique avec sa voiture. Rencontre avec un couple singulier, à l’occasion de la troisième étape de la saison à Spa-Francorchamps.

Qui se ressemble, s’assemble

Un coup de foudre. Ce sont certainement les meilleurs mots pour qualifier le lien que noue Andrea à sa voiture. « Ça serait trop simple de dire que j’aime ma voiture. C’est un vrai feeling. La première fois que je l’ai vue, j’ai directement accroché : j’ai aimé ses courbes, sa couleur, je l’ai appréciée dans son entièreté, dès le premier regard. Quand je suis dedans, c’est un autre monde : je ne pense plus à rien, je ne pense plus à mes soucis, j’oublie même les douleurs physiques que je pourrais avoir. ».

Andrea Cola - Monolite Racing ©Angelique Belokopytov

Andrea Cola – Monolite Racing ©Angelique Belokopytov

La voiture devient le prolongement du corps du pilote. En piste, les yeux verts d’Andrea se reflètent dans les rétroviseurs verdoyants, les stickers qui décorent le châssis sont à l’image de ses tatouages, le numéro 99 luit au soleil sur l’aileron et le casque. La voiture, âme sœur ou sœur jumelle, ce qui est certain, c’est que leur ressemblance fait leur force. « En mémoire de ma victoire au Red Bull Ring, je souhaite faire un tatouage, explique Andrea, il représenterait le tracé du circuit avec la date, que je ferai dessiner ici, au niveau du cœur. Je veux également faire un sticker, comme le tatouage, que je mettrai sur la voiture du côté du moteur. Mon moteur, c’est mon cœur et il sera lié à son moteur, qui est son cœur à elle. » 

« Tout ce que le team fait à ma voiture, c’est comme s’il le faisait sur moi. »

 

Cette fusion entre le pilote et sa voiture trouve ses racines jusque dans le nom donné à son bolide. Cela va au-delà d’un simple prénom, ce dernier représente une réelle énergie, il s’agit d’un nominatif qui illustre le caractère de sa voiture, voire même ce lien que les deux entretiennent. Andrea a choisi le sien sur une référence bien particulière. « J’ai l’ai appelée Toruk Makto, cela vient du film Avatar. La relation que le personnage crée avec l’oiseau, le Toruk, est tellement puissante, j’ai exactement la même avec ma voiture. »

Andrea Cola - Monolite Racing ©Angelique Belokopytov

D’amour et de haine

Tel l’Avatar qui dresse son Toruk, le pilote apprivoise sa monoplace, et ce n’est pas chose aisée. Chacun possède son caractère et même si leurs qualités et leurs défauts sont similaires, il faut réussir à les accorder. « Dans la vie, je suis quelqu’un de très positif, souriant. Mon plus grand défaut je pense, c’est que je peux être sensible, à ce qu’on me dit, par exemple. » Une sensibilité que Toruk partage, que ce soit face au style de pilotage ou face aux différents sets up qu’elle peut subir.

Pourtant, cette affectabilité est à mettre de côté dès qu’Andrea se glisse dans son baquet. Le

Andrea Cola - Monolite Racing ©Nicolas Donneaux

Andrea Cola – Monolite Racing ©Nicolas Donneaux

caractère capricieux de sa voiture peut s’avérer sans pitié. « Parfois elle ne me donne pas le feeling que je recherche. Ici, à Spa, elle est capricieuse. J’ai du mal à la comprendre. Alors qu’au Red bull Ring [précédente étape], j’ai directement eu ce feeling. Quand je n’arrive pas à m’accorder avec elle, j’ai du mal. Par exemple, quand le team manager me dit de ne pas aborder un tel virage en 3e mais en 4e, je n’y arrive pas parce qu’elle me bloque. Dans ce cas, je n’arrive pas à la pousser. C’est son gros défaut, elle ne fait pas toujours tout ce que je veux. »

 

« Demain, on aura une bonne course, c’est Toruk qui me l’a dit »

Cette relation volcanique oblige parfois à jouer quitte ou double. Vendredi, à Spa-Francorchamps, les essais ont été difficiles. Après un travail sur la voiture, les performances en course ont été stupéfiantes. Toruk et Andrea volaient littéralement sur la piste. Samedi, à la sortie de plusieurs cérémonies sur le podium, le numéro 99 a pu offrir trois trophées à Toruk. Dimanche, la conclusion du week-end a été différente. Pour leur première course sous la pluie, le duo a été fantastique : une magnifique remontée depuis la 12e place sur une piste savonneuse, menée durant 29 minutes de course. Mais il arrive que la communion se perde un instant et la 30e minute a été celle de trop :  un coup d’œil dans le rétroviseur, une demi-seconde durant laquelle le couple a été aveugle, juste assez pour ne pas voir le coup de frein soudain du concurrent le devançant. La chicane a scellé la course du jeune italien à 200 mètres du drapeau à damier.

Ne faire qu’un

Malgré les hauts et les bas, ils avancent ensemble et chacun sacrifie un peu de soi pour atteindre leurs objectifs. Le baquet, c’est une toute autre dimension. « Hors de la voiture, je ris, je blague avec mon père, je m’amuse dans le paddock. Par contre, lorsque je suis dedans, je n’ai qu’une chose en tête : être concentré sur la piste. Toutes mes pensées vont vers la course ou les qualifications. J’ai du mal à mélanger les deux réalités… Par exemple, lorsqu’on prend une photo de moi dans la voiture, c’est difficile pour moi de lever le pouce ou de faire des signes, je suis concentré à me lier à la voiture, à la sentir. »

Une trentaine de minutes avant de monter en piste, le visage d’Andrea se ferme, il s’enferme dans sa bulle, aux côté de son bolide. Lorsque le moteur se met à rugir, Andrea ne retient que la partie féline de son caractère. « Dans la voiture, je ne veux même pas que l’on me parle. Dans la vie, je suis très à l’écoute des gens. Mais une fois dans mon baquet, je ne parle qu’à Rudi [le team manager], ou à mes mécaniciens, je ne veux parler à personne d’autre. Même lorsque mon père me souhaite ‘bonne chance’, je ne lui réponds pas ‘merci’, je lui serre la main et puis c’est fini. C’est vraiment la grande différence entre la personne que je suis avec Toruk ou celle que je suis dans la vie en général. »

Comme dans tout couple digne de ce nom, il y a certains piliers qui maintiennent la relation solide telle une pédale d’accélérateur : la confiance et la communication. « Tout ne va toujours pas parfaitement. Je repense à Imola où on n’avait pas fait un très bon résultat. Mais cette étape m’en a appris beaucoup. Ce qui est important, c’est qu’avec la voiture, on se fait confiance. J’avais le feeling avec elle et pas avec la piste mais je lui faisais confiance. Avec mon esprit, je lui disais d’aller plus loin, plus vite, pour passer le groupe. Malgré le fait que j’ai calé au départ, elle poussait de plus en plus vite. Ça m’a même surpris tellement elle était performante. »

Andrea Cola - Monolite Racing ©Angelique Belokopytov

Andrea Cola – Monolite Racing ©Angelique Belokopytov

Cette relation qui lie le pilote à sa voiture et inversement est vitale, chacun donne une partie de soi en toute confiance pour atteindre ensemble le même objectif : franchir la ligne d’arrivée avec le meilleur résultat possible.

 

Angélique Belokopytov

Al terzo turno della REMUS Formel Pokal, entrambe le gare al Red Bull Ring (Austria) sono state dominate dai nuovi arrivati: lì dove tra sette settimane correrà la Formula 1, sono stati i piloti della formula 3 a dare il tono.

 

Sandro Zeller (Jo Zeller Racing) ha guadagnato la pole position in gara 1. La partenza ha penalizzato l’austriaco che ha lasciato passare Andrea Cola (Monolite Racing), e dietro si é piazzato Philipp Regensperger (Franz Wöss Racing) che ha seguito da subito Cola e Zeller.

 

Il difensore del titolo dalla Svizzera é rimasto freddo e al terzo giro é passato in vantaggio, vantaggio che non ha mollato fino alla bandiera a scacchi. Dietro, Regensperger é riuscito a mettere pressione all’italiano Cola.

Al penultimo giro, Regensperger sorpassa Cola. Cola sembra aver perso il ritmo, perché anche Kurt Böhlen (Franz Wöss Racing) é riuscito a raggiungerlo. Cola si é dovuto rassegnare alla quarta posizione, Quinto Marcel Tobler (Jo Zeller Racing) prima di Alex Karkosik (AS Motorsport).

Per quanto riguarda la Formula 3 tedesca ha vinto Regensperger seguito da Angelique Germann e Dr. Ulrich Drechsler (entrambi Franz Wöss Racing).

 

I pronostici per la seconda gara di sabato pomeriggio erano di nuovo orientati verso i duelli tra Zeller, Regensperger e Cola.  Andrea Cola aveva ottenuto la pole la mattina e avrebbe dovuto vincere il pomeriggio.

Alla partenza il 17enne prende subito il comando, Sandro Zeller rimane attaccato all’italiano che tuttavia non concede un metro. Fino alla fine Cola ha difeso il suo esiguo vantaggio: i due piloti sono arrivati a 0,379 secondi di distanza.

Philipp Regensperger, che ha dovuto abbandonare la battaglia per la prima posizione, é arrivato terzo.

É andata molto meglio per Marcel Tobler in gara 2. É riuscito a finire quarto davanti a Kurt Böhlen. Pole Karkosik é sesto dietro Böhlen. Mentre Philipp Regensperger ha dominato la Formula 3 tedesca anche in gara 2, Angelique Germann ha portato a casa due importanti punti. Dr. Ulrich Drechsler arriva terzo e Christian Wachter (Rennsport Wachter) arriva quarto in entrambe le gare.

 

Franz Wöss, coordinatore della Coppa Formula REMUS, si é dimostrato contento: “Penso che in entrambe le gare abbiamo vissuto un tesissimo motorsport, con duelli come non se ne vedevano da tempo. In totale c’erano 26 auto sulla griglia di partenza”.

  1. 21.05.2017

(Press REMUS Formel Pokal)

È una delle tappe più attese di tutto il Campionato. La F2 Italian Trophy sbarca nel weekend a Imola per il secondo appuntamento stagionale, in programma da venerdì 28 a domenica 30 aprile. Ben trenta le monoposto al via, nella tre giorni che vedrà in pista anche le Serie AFR Pokale. Si preannuncia quindi una round incandescente quello inserito nel contenitore ACI Racing Weekend.

Sul circuito emiliano, i riflettori saranno puntati sulla sfida per la vetta, occupata al momento da Bernardo Pellegrini. L’alfiere HT Powertrain, dominatore a Misano, punta a confermarsi anche a Imola, ma dovrà fare i conti con la concorrenza, più che mai agguerrita. Antonino Pellegrino sogna infatti il gradino più alto del podio, proprio come il giovanissimo Andrea Cola e Riccardo Ponzio. Non scordiamoci poi di Alessandro Bracalente e Marco Zanasi, ambiziosi di recitare una parte da protagonisti.

In pista anche Paolo Vagaggini ed Enrico Milani, chiamati a tenere alti i colori Twister Italia, insieme a Luca Iannacone, Sergio Terrini e Fausto Santone. Presenti all’appello anche Abdelhakim, Dino Rasero, Paolo Brajnik e  Renato Papaleo, con il brianzolo che sogna di ripetere l’indimenticabile trionfo della passata stagione nel circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari. Tra i piloti tricolori in gara anche Riccardo Perego e Franco Cimarelli.

Per quanto riguarda quelli provenienti da oltreconfine, ritroveremo nuovamente Sandro Zeller, vincitore assoluto di Gara 1 lo scorso anno. Al podio non ci vorrà rinunciare Kurt Bohlen e Marcel Tobler, senza scordarci della velocissima Angelique Germann. Sono questi alcuni dei nomi di spicco che andranno a comporre la griglia del weekend.

Definito il programma della tre giorni motoristica. Si scende in pista venerdì per la prima sessione di prove libere, in programma dalle ore 8:20 alle 8:45, mentre la seconda dalle 13:25 alle 13:50. In serata, dalla 18:20 alle 19:00, le qualifiche. Sabato Gara 1 alle ore 16:00 (25+1giro), domenica Gara 2 alle 11:10 (25’+1giro). Entrambe le manche saranno trasmesse in diretta su AutomotoTV, canale 148 della piattaforma satellitare Sky.

 

AUTORE: RICCARDO GUGLIELMETTI
SITO: www.f2trophy.it

Si preannuncia un campionato molto interessante, perché al via ci saranno nuove squadre e nuovi piloti pronti a dare battaglia. Oltre a tanti nomi noti che vogliono dare l’assalto al titolo di campioni.

L’attesa è finalmente giunta al termine e le monoposto sono pronte a tornare in pista. Riparte nel weekend la F2 Italian Trophy, che a Misano inaugurerà la sua quarta stagione, come sempre inserita nel tradizionale contenitore ACI Racing Weekend. Il 2017 sarà l’anno delle novità per la serie a ruote scoperte, che vedrà nuovi piloti, nuovi team e piste inedite ad accogliere i protagonisti del Circus.

Come nella passata stagione, sarà il tracciato dedicato alla memoria di Marco Simoncelli ad ospitare la tappa d’apertura, in programma da venerdì 31 marzo a domenica 2 aprile. La caccia al titolo detenuto da Andrea Fontana è quindi aperta e la sfida si preannuncia infiammata. Tra i pretendenti c’è Alessandro Bracalente, ambizioso di rivincita dopo il secondo posto di un anno fa. Il marchigiano sogna in grande, presentandosi ai nastri di partenza con la Dallara F312. La stessa monoposto sarà utilizzata anche da Marco Zanasi, pronto a riconquistare il trono dopo esserci salito nel 2015. Il portacolori Corbetta troverà al proprio fianco il brianzolo Renato Papaleo.

Non solo Zanasi e Bracalante hanno deciso di affidarsi alla competitività della Dallara F312. Stessa scelta per il giovanissimo e promettente Andrea Cola, così come Abdelhakim, che inaugurerà la sua avventura con il team HT Racing. La squadra che nella scorsa stagione ha trionfato in F2 grazie ad Andrea Fontana, potrà fare inoltre affidamento su Bernardo Pellegrini, deciso a recitare una parte di protagonista.

In casa Twister Italia toccherà ad Antonino Pellegrino tenere alti i colori del team piemontese, insieme a Sergio Terrini, Fausto Santone e Luca Iannacone. All’appello non poteva mancare Puresport, che schiererà Dino Rasero, Paolo Brajnik e Riccardo Ponzio. Tra i presenti alla tappa di Misano anche Riccardo Perego.

Definito il programma della tre giorni motoristica. Si scende in pista venerdì per la prima sessione di prove libere, in programma dalle ore 11:00 alle 11:25, mentre la seconda dalle 17:45 alle 18:10. Sabato, dalle 11:15 alle 11:40 appuntamento con le qualifiche, mentre al pomeriggio Gara 1 alle ore 17:45 (25+1giro). Domenica Gara 2 alle 16:15 (25’+1giro). Entrambe le manche saranno trasmesse in diretta su AutomotoTV, canale 148 della piattaforma satellitare Sky.

 

 

AUTORE: REDAZIONE
SITO: it.motorsport.com